C.C.I.A.A. Bergamo - La congiuntura economica: industria, artigianato, commercio e servizi in provincia di Bergamo nel quarto trimestre 2017

Accelera nell’ultimo scorcio del 2017 la ripresa della produzione industriale a Bergamo. La dinamica congiunturale è brillante (+2,8%) e la crescita sullo stesso periodo dell’anno precedente si alza al +6,7%. 

La progressione dell’ultimo trimestre consente di chiudere l’anno 2017 con una crescita complessiva della produzione del +3,4%, allineata alla variazione media regionale (+3,7%). Si tratta dell’incremento più consistente da sette anni a questa parte.

L’industria bergamasca e lombarda beneficia dell’andamento sostenuto della domanda internazionale e di condizioni finanziarie e di politica monetaria ancora favorevoli; a queste si è aggiunto un sostegno e un rafforzamento della domanda interna, con un ruolo importante della componente dei beni d’investimento – grazie anche agli incentivi del piano 4.0 – e dei beni intermedi che stanno riattivando gli scambi  lungo le filiere produttive. 

Segnali coerenti di un aggancio delle PMI al ciclo da tempo positivo delle imprese maggiori e più internazionalizzate giungono dai tassi di crescita della produzione nelle imprese di minor dimensione; dall’indice di diffusione della ripresa secondo il quale a Bergamo quasi la metà delle industrie è in forte crescita e le aziende in fase positiva sono il triplo di quelle in negativo; e dai risultati positivi dell’artigianato manifatturiero bergamasco (+0,8% nel trimestre e +2% su base annua) che mette a segno un progresso significativo (+2,5%) della produzione dell’intero anno 2017.

Le prospettive per l’immediato sono favorevoli: gli ordinativi industriali stanno aumentando stabilmente, sia dal mercato interno che dall’estero; il livello delle scorte di magazzino è basso e le aspettative delle imprese sono tutte orientate in senso positivo.

L'estensione della ripresa anche alle piccole imprese industriali e dell'artigianato, – dichiara il presidente della Camera di Commercio Paolo Malvestiti - è il segno che le filiere produttive e le reti di fornitura industriale si sono rimesse in moto, grazie al traino del commercio internazionale e alla domanda, sostenuta anche dagli incentivi del piano impresa 4.0, di beni d'investimento”.

“Inoltre – aggiunge il Presidente -  l’accelerazione dell’ultimo trimestre trasmette al 2018 una spinta inerziale di oltre due punti percentuali che apre una finestra temporale di importanti opportunità per un allargamento della ripresa che possono essere colte anche usufruendo del servizio PID attivo presso Bergamo Sviluppo e dell’importante bando di contributi  camerale per investimenti per la digitalizzazione”.

“La ripresa - conclude il Presidente Malvestiti - si sta estendendo anche al settore dei servizi soprattutto nelle componenti  del commercio all’ingrosso e dei servizi alle imprese, più direttamente connessi con il ciclo produttivo. Quanto al commercio al dettaglio i segnali sono confortanti e positivi, anche se in linea con l’andamento dell’inflazione”.

L’occupazione industriale regge, al netto della stagionalità, nell’ultimo trimestre dell’anno e nella media dell’intero 2017 segna una crescita del +0,8%, superiore al dato medio regionale.

Il rafforzamento del ciclo congiunturale della produzione, a Bergamo e in Lombardia, si associa a segnali di crescita del volume d’affari dei servizi, mentre più deboli sono i riverberi sull’andamento del commercio al dettaglio e nel settore delle costruzioni.

Nei servizi diversi dal commercio al dettaglio gli incrementi tendenziali di fatturato sono considerevoli sia a Bergamo (+3,4%) che in Lombardia (+4,2), soprattutto nelle componenti  del commercio all’ingrosso e dei servizi alle imprese, più direttamente connessi con il ciclo produttivo.

Nel commercio al dettaglio, le vendite aumentano su base annua (a Bergamo del +1,2% tendenziale, poco meno in Lombardia) pressoché in linea con la dinamica dell’inflazione.  Variazioni poco significative si riscontrano a Bergamo nell’alimentare  (-0,1%) e nel non alimentare (+0,5%), mentre più consistente pare la crescita del volume d’affari del commercio non specializzato (+2,1%).

Informazioni da una fonte diversa (IRI-Information Resources) rispetto all’indagine congiunturale segnalano incrementi più contenuti delle vendite del largo consumo confezionato in ipermercati e supermercati sia a Bergamo (+0,5%) che in Lombardia (+0,8%).

Nell’edilizia si registra un dato positivo e in miglioramento a livello regionale (+3,6% su base annua) e provinciale ma con una tendenza non ancora consolidata.

In allegato la congiuntura.

Scarica file: Congiuntura 4° trimestre
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