Elezioni 2018 | Confimi Industria e ANC presentano il loro manifesto alle forze politiche in corsa

ELEZIONI 2018
IMPRENDITORI E PROFESSIONISTI DELL’ECONOMIA PRESENTANO  IL LORO MANIFESTO  ALLE FORZE POLITICHE IN CORSA
 
Roma, 7 febbraio 2018
 
Si è svolto questa mattina a Roma, presso la sala Cristallo dell’Hotel Nazionale,  l’incontro che l’Associazione Nazionale Commercialisti e Confimi Industria hanno organizzato per confrontarsi con i rappresentanti politici candidati alle elezioni di marzo.
Le due Associazioni organizzatrici hanno avuto modo di presentare e illustrare alla politica un documento a firma congiunta contenente quelli che vengono riconosciuti come i punti dai quali la politica del prossimo futuro non potrà prescindere se ha a cuore la crescita economica e il rilancio del Paese.
·         Elevazione dello Statuto del Contribuente a norma di rango costituzionale
·         Chiarezza sui ruoli dei diversi attori nell’imposizione fiscale
·         Norme come leve di virtuosità e certezza interpretativa
·         Irap: deduzione totale costo del lavoro e successiva definitiva eliminazione
·         Piena deducibilità del costo dei fattori produttivi territoriali non speculativi
·         Eliminazione Tasi
·         No a prestiti forzosi e allo split payment
·         Reverse charge nell’edilizia
·         Equità nel tempi di pagamento
·         Rimodulazione della disciplina della fatturazione elettronica
·         Principio di competenza
·         Rimodulazione aliquote
·         Riscrittura della norma sulla detrazione IVA (Art. 2 D.L. 50/2017)
·         Individuazione oneri impropri
Sul podio si sono succeduti, per parlare di riforma del fisco, semplificazione normativa e costo del lavoro, il Viceministro dell’Economia Luigi Casero, Luigi Pagliuca (Presidente Cassa Ragionieri), Andrea Mazziotti di Celso (+Europa), Stefano Fassina (LeU), Carla Ruocco (M5S), Marco Leonardi (Consigliere economico Presidenza del Consiglio), Massimo Garavaglia (Lega)
Luigi Casero ha confermato l’importanza della condivisione dei progetti normativi in materia fiscale con gli operatori che quotidianamente operano in questo settore. Sulla fatturazione elettronica, pur ribadendo l’ineluttabilità del processo, ha mostrato aperture sulla possibilità di rivalutare la tempistica di applicazione stabilita.
Luigi Pagliuca ha insistito sulla necessità che i professionisti economici siano ascoltati prima dell’emanazione delle norme fiscali
Andrea Mazziotti di Celso è intervenuto, tra le altre cose, sulla necessità di porre un freno alla spesa pubblica e sulla inconsistenza della proposta di flat tax, in ragione dell’impossibilità oggettiva di recuperare i 40 miliardi che si stima andrebbero persi.
Anche Stefano Fassina ha riconosciuto le categorie professionali economiche e gli specialisti del settore industria come portatori non solo di interessi ma anche di competenze, e pertanto attori imprescindibili del dialogo sociale.
Carla Ruocco ha ribadito che la battaglia sullo Statuto del Contribuente è da sempre un punto fermo per il M5S. Ha insistito, inoltre, sul concetto di legislazione fiscale come strumento di programmazione economica  e non come mezzo per risolvere problemi di cassa. Sulla fatturazione elettronica si è espressa favorevolmente come opportunità di semplificazione, a patto che non comporti oneri aggiuntivi.
Marco Leonardi, sulla flat tax si dice totalmente contrario, perché tecnicamente inapplicabile e non vigente in nessun paese con una storia fiscale lontana nel tempo e già strutturata sulla base di una sistema ad aliquote. Favorevole ad una modifica al ribasso di Ires e Iri e di una revisione delle tabelle degli ammortamenti. In materia di fatturazione elettronica, si è detto concorde sulla gradualità dell’applicazione e sulla necessità che il processo sia accompagnato da un monitoraggio in collaborazione con gli operatori del settore.
Massimo Garavaglia ha ribadito la necessità di introdurre la flat tax e ne ha dato un esempio di attuale applicazione nel vigente regime dei minimi. Sulla finanza pubblica si è detto contrario alla riduzione della spesa e favorevole al suo reindirizzamento verso settori virtuosi e di investimento. 
“Siamo davvero soddisfatti dell’ampia e qualificata partecipazione delle forze politiche intervenute oggi” ha commentato Flavio Lorenzin, Vice Presidente di Confimi Industria con delega alla semplificazione e al fisco “un confronto che ha visto la politica condividere la gran parte delle considerazioni delle piccole e medie imprese". Fra le posizioni che Lorenzin ha avuto modo di rimarcare in occasione dell’ intervento di apertura, in particolare, quella che punta alla competitività delle pmi italiane partendo dalla riduzione del costo dei fattori produttivi”. “È fondamentale - ha sottolineato il Vice Presidente di Confimi Industria -“ridurre (ex ante) il costo fiscale dei fattori produttivi, ad esempio tramite la riduzione della pressione sul costo dell’energia e con la deducibilità piena del costo di tali fattori, per avere prezzi sostenibili in un contesto internazionale ultracompetitivo e riuscire a vendere di più tassando (ed post) i profitti”. “Le imprese, ha poi ricordato Lorenzin, vengono invece utilizzate dal fisco come un bancomat perlopiù in un sistema che agevola i cattivi pagatori. Paradigma, questo, che andrebbe rovesciato, pena il rischio di continuare a vedere migliaia di imprese che ogni anno chiudono i battenti anche a causa dei crediti che non riescono ad incassare dai loro clienti, Stato compreso”.
“E’ stata una giornata molto proficua e caratterizzata dalla concretezza su entrambi i fronti del dibattito” dichiara il Presidente ANC Marco Cuchel “Da un lato, le Associazioni organizzatrici hanno presentato alla politica proposte effettive, sintetizzate in un documento agile e puntuale; dall’altro, i rappresentanti invitati hanno risposto con precisione alle sollecitazioni e da questo forum  è uscito un quadro abbastanza chiaro sui progetti dei rispettivi schieramenti in ambito economico e fiscale. Registriamo con particolare soddisfazione che tutti hanno riconosciuto il ruolo dei professionisti economici come imprescindibili co-attori dello sviluppo di questo Paese”
 
In allegato il Comunicato Stampa
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