Serbatoi carburanti ad uso privato: nuovi obblighi dal 1° aprile 2020

Informiamo le imprese associate che sulla G.U. n. 301 del 24 dicembre 2019 è stato pubblicato il D.L. 26 ottobre 2019 n. 124 - c.d. Decreto Fiscale, il quale contiene disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili legate al contrasto alle frodi in materia di accise
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in attuazione dell’art. 5, comma 2 del Decreto Fiscale, ha pubblicato la determina n. 240433/RU del 27/12/2019 (vedi allegato) che stabilisce le modalità per la tenuta semplificata del registro di carico e scarico dei depositi e degli impianti ad uso privato di carburanti che saranno in vigore dal 1° aprile 2020.
Le imprese che hanno ottenuto l’autorizzazione comunale per l’installazione ed esercizio di un impianto di distribuzione automatica di carburanti per uso privato collegati a serbatoi di capacità volumetrica superiore a 5 mc e fino a 10 mc saranno obbligati, a decorrere dal 1° aprile 2020, anche alla licenza fiscale (verrà assegnato apposito codice ditta) da parte dell’Agenzia delle Dogane e alla tenuta semplificata del registro di carico-scarico per la contabilizzazione dei prodotti petroliferi.
Di seguito alcune precisazioni:
  • Le nuove disposizioni sono entrate in vigore il 28/12/2019, cioè il giorno successivo a quello di pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia delle Dogane (https://www.adm.gov.it/portale), ai sensi dell’art.1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
  • Le annotazioni sul registro sono effettuate a decorrere dal 1° aprile 2020 cioè dal primo giorno del quarto mese successivo alla data di pubblicazione della determina sul sito internet dell’Agenzia delle Dogane che è avvenuta il 30 dicembre 2019.
  • Le nuove disposizioni semplificate si applicano solo agli apparecchi di distribuzione automatica di carburanti per usi privati (quindi compresi gli usi di carburanti per autotrazione e/o alimentazione di apparecchi a scoppio), collegati a serbatoi la cui capacità globale risulti superiore a 5 metri cubi e non superiore a 10 metri cubi e che hanno ottenuto l’autorizzazione comunale per l’installazione ed esercizio.
  • Le cisterne e i serbatoi mobili trasportati in cantiere e contenenti carburanti per il rifornimento sia di macchine operatrici sia di macchinari a scoppio non rientrano nel nuovo provvedimento in quanto tali attrezzature per le loro caratteristiche tecnico-costruttive non rientrano nella definizione di “apparecchi di distribuzione automatica collegati a serbatoi”.
  • L’art. 5, comma 1, lettera c), punto 1.2 del Decreto Fiscale ha abbassato da 10 metri cubi a 5 metri cubi la soglia di capacità per l’obbligo di denuncia di esercizio per ottenere la licenza fiscale da parte dell’Agenzia delle Dogane di cui all’articolo 25, comma 2, lettera c) del Testo Unico delle Accise riguardanti gli impianti di distribuzione automatica di carburanti per usi privati collegati a serbatoi.
  • Per i depositi industriali per uso privato (ad esempio depositi di bitumi in silos/cisterne o oli minerali, ecc…) la soglia di capacità per la denuncia di esercizio per ottenere la licenza fiscale di cui al predetto articolo 25, comma 2, lettera a) è stata abbassata da 25 metri cubi a 10 metri cubi.
  • Anche per gli impianti di distribuzione automatica di carburanti per uso privato collegati a serbatoi la cui capacità globale risulti superiore a 5 metri cubi e non superiore a 10 metri cubi, sarà obbligatoria la tenuta del registro di carico-scarico per la contabilizzazione dei prodotti con modalità semplificate (vedi art. 2 della determina allegata) ovvero su supporto elettronico oppure cartaceo senza vidimazione dell’Ufficio delle Dogane territorialmente competente. I registri di carico-scarico devono essere conservati presso l’impianto per i cinque anni successivi alla data di ultima annotazione.
In sintesi, tutte le imprese che hanno ottenuto l’autorizzazione comunale per l’installazione ed esercizio di apparecchi di distribuzione automatica di carburanti per uso privato collegati a serbatoi con capacità volumetrica superiore a 5 metri cubi e fino a 10 metri cubi devono presentare all’Ufficio delle Dogane di competenza la denuncia di esercizio per l’ottenimento della licenza fiscale (otterranno dall’Agenzia delle Dogane un apposito codice ditta).
In relazione ai nuovi obblighi introdotti e in vigore dal 1° aprile 2020, la documentazione da allegare all’istanza per il rilascio della licenza fiscale è la seguente:
  • autorizzazione comunale dell’impianto;
  • certificato prevenzione incendi (c.d. SCIA antincendio) dell’impianto;
  • planimetrie dell’impianto (in duplice copia) sottoscritte da professionista abilitato e dal legale rappresentante;
  • tabelle di taratura dei serbatoi (in duplice copia) sottoscritte da professionista abilitato e dal legale rappresentante;
  • autocertificazione di assenza di condanne penali sottoscritta dal legale rappresentante;
  • copia carta di identità del legale rappresentante;
  • 2 marche da bollo da 16,00 euro.
Si consiglia comunque di contattare detti Uffici UTIF secondo gli Uffici delle Dogane di pertinenza territoriale.
La documentazione è da presentare presso gli Uffici delle Dogane di pertinenza territoriale tramite consegna a mano oppure a mezzo raccomandata postale, non è possibile al momento trasmettere la documentazione tramite PEC.
Segnaliamo, inoltre, che a seguito della presentazione della denuncia di esercizio, i funzionari dell’Area Verifiche e Controlli dell’Ufficio doganale potranno effettuare un sopralluogo diretto a magazzino per constatare la correttezza di quanto dichiarato.
Scarica file: Determina n. 240433/RU
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