Lavoro e benessere: interventi a sostegno della conciliazione vita e lavoro (II edizione)

Con determinazione dirigenziale n. 2924/2015, la Provincia di Bergamo ha approvato il dispositivo 6 "Lavoro e benessere: interventi a sostegno della conciliazione vita e lavoro” (II edizione) che prevede la messa in campo di contributi a favore di aziende/consorzi di aziende/reti di imprese del territorio bergamasco per la realizzazione di interventi di welfare aziendale finalizzati a favorire la conciliazione vita e lavoro dei dipendenti e lo sviluppo di servizi in grado di rispondere al fabbisogno specifico dei lavoratori.

La proposta prevede il sostegno di iniziative/progetti promossi da aziende del territorio anche in rete con le istituzioni pubbliche locali. La linea di intervento promuove:

  • l'accesso ai servizi socio educativi per l'infanzia e di cura di famigliari non autosufficienti dei lavoratori attraverso l'erogazione di benefit ai lavoratori da parte delle imprese.
  • un utilizzo più congruo e accessibile dello strumento normativo dei congedi parentali.
  • reti tra aziende e istituzioni pubbliche locali al fine di favorire la sperimentazione di interventi di welfare integrato in grado di rispondere al fabbisogno specifico dei lavoratori, anche attraverso la collaborazione e la compartecipazione delle aziende locali alle iniziative promosse dal territorio.
     

Risorse economiche e parametri di spesa

Le risorse finanziarie complessive disponibili sono pari a € 40.000,00.

In caso di aziende con un numero di dipendenti superiore a 50, il contributo provinciale potrà essere concesso fino ad un massimo dell’80% del costo complessivo del progetto. La restante quota, pari al 20% del costo complessivo, dovrà essere sostenuta dall’azienda quale cofinanziamento del progetto. Nel caso di aziende con un numero di dipendenti pari o inferiore a 50, il cofinanziamento da parte dell’azienda sarà facoltativo.

Indipendentemente dal numero di dipendenti di un’impresa, un lavoratore destinatario di un’azione, non potrà beneficiare di un benefit/voucher superiore a € 500/annue. I contributi saranno erogati con modalità “a sportello” in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento delle risorse.

 

Soggetti proponenti

Potranno richiedere i contributi per la realizzazione di progetti in tema di welfare aziendale i seguenti soggetti proponenti: aziende, consorzi di aziende, reti di imprese. Tutti i datori di lavoro devono avere almeno una sede operativa nel territorio provinciale. Sono esclusi dagli incentivi gli organismi di diritto pubblico.

Non potranno essere ritenuti ammissibili progetti il cui contenuto sia coincidente con il core business delle imprese che presentano il progetto.

Le aziende che avessero già ricevuto contributi per la realizzazione di interventi nella I edizione del presente avviso potranno ricevere ulteriori contributi, presentando apposita domanda, solo per progetti che prevedono diverse azioni rispetto a quelle già finanziate o diversi destinatari. La somma tra il contributo richiesto nella presente edizione e quello già erogato, non potrà superare i massimali previsti nel precedente avviso.

Le imprese devono essere preferibilmente iscritte al registro delle imprese della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura e devono rispondere ai seguenti requisiti:

  • operare nel rispetto del Regolamento (UE) n. 1407/2013 (de minimis);
  • essere in regola con quanto previsto dalla normativa che disciplina il diritto al lavoro dei disabili (l.68/99);
  • essere in regola con i versamenti contributivi, previdenziali ed assicurativi relativi al proprio personale;
  • osservare nei confronti di tutti i lavoratori in servizio presso l’azienda la disciplina normativa e le condizioni retributive previste dalla legge, dai contratti collettivi di lavoro e dagli eventuali accordi integrativi;
  • rispettare le normative vigenti in materia di salute e della sicurezza sul lavoro;
  • non trovarsi in alcuna condizione che precluda la partecipazione a contributi pubblici ai sensi delle vigenti disposizioni antimafia;
  • non aver beneficiato di altri finanziamenti per la realizzazione del medesimo intervento, nell’ambito di progetti nazionali, regionali o locali di politica attiva.

I destinatari finali degli interventi potranno essere tutti i lavoratori occupati con contratto di lavoro subordinato, sia full time che part time. Sono altresì compresi le lavoratrici e i lavoratori in somministrazione (interinali) nonché i soggetti titolari di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa nella modalità a progetto, purché la natura del rapporto sia compatibile con la durata dell’azione proposta a contributo.

 

Modalità di presentazione della domanda

Le proposte progettuali potranno essere presentate dalla data di pubblicazione del presente avviso e fino al 5 febbraio 2016. La domanda di finanziamento del progetto dovrà essere predisposta dalle aziende interessate attraverso la presentazione della seguente documentazione, debitamente sottoscritta dal legale rappresentante:

  • Allegato 1 “ domanda di finanziamento - progetto esecutivo”;
  • Allegato 2 “preventivo di spesa”;
  • Copia fotostatica (non autenticata) del documento di identità e del codice fiscale del firmatario;
  • procura del potere di firma (solo in caso di delega da parte del legale rappresentante);
  • Copia dell’iscrizione dell’azienda al Registro Imprese della CCIAA;

La domanda dovrà essere compilata completata di tutti i dati e le informazioni richieste. Nell’ambito della proposta progettuale devono essere in particolare descritti i seguenti elementi:

  • obiettivi generali del progetto;
  • interventi previsti con descrizione contenuti e tempi di realizzazione il numero di lavoratori cui si prevede di destinare gli interventi;
  • risultati attesi;
  • preventivo di spesa.

La presentazione della domanda potrà avvenire attraverso le seguenti modalità:

  • Consegna a mano o a mezzo posta alla sede del Settore Istruzione, Formazione, Lavoro e Politiche Sociali – Segreteria Lavoro - Via B.go S.Caterina,19 – 24124 Bergamo;
  • Invio tramite posta elettronica certificata a formazione@pec.provincia.bergamo.it
     

Tempistiche e modalità di avvio

L’avvio del progetto deve avvenire entro i 30 giorni successivi alla data di approvazione, con l’avvio di almeno una delle azioni previste, attraverso apposita comunicazione da parte dell’azienda e la sottoscrizione dell’ allegato 5 ai fini della Dichiarazione de minimis.

Per l’avvio delle azioni gli enti attuatori sono tenuti a sottoscrivere l’atto di adesione, di cui all’allegato 3 e consegnarlo alla sede del Settore Istruzione, Formazione, Lavoro e Sicurezza Lavoro – Segreteria Lavoro – della Provincia di Bergamo

Tutte le attività devono concludersi entro il 30 giugno 2016, salvo proroghe concesse da Regione Lombardia. La domanda di liquidazione (allegato 4), insieme alla rendicontazione finale, dovrà essere presentata entro 60 giorni dalla conclusione delle attività e comunque non oltre il 31 luglio 2016.

 

Maggiori informazioni – anche in  merito alle tipologie di interventi, all’istruttoria posta in essere dalla Provincia di Bergamo e alle spese ammissibili e alle modalità di rendicontazione – potranno trovarsi nel bando allegato. Si allegano altresì tutti i moduli da compilare per la presentazione del progetto, contenuti nella cartella in formato zip.

Scarica file: Allegati Scarica file: Bando
Confimi Apindustria Bergamo - Via S. Benedetto, 3 - 24122 Bergamo (BG), Italia - T +39 035 210151 - F +39 035 223448 - info@confimibergamo.it - C.F. 80023450168 - Cookie Policy - Contributi pubblici

Torna in cima