Nuova Sabatini: doppia provvista per le PMI che acquistano beni strumentali

E’ attesa a giorni l’approvazione del decreto del Ministro Guidi, con il quale verrà data attuazione alle modifiche apportate alla “Nuova Sabatini”, misura che prevede un contributo a fondo perduto per l’acquisto di beni strumentali.
Il nuovo decreto, infatti, introdurrà la possibilità per le banche o società di leasing di ricorrere a una ulteriore provvista oltre al plafond di Cassa Depositi e Prestiti per la concessione dei finanziamenti a favore delle PMI che acquistano beni strumentali.
Il plafond di Cassa Depositi e Prestiti é ancora disponibile in quanto è stata finora utilizzata poco più della metà della dotazione complessiva, pari a 5 miliardi di euro.
La doppia provvista incrementerà ulteriormente la già rilevante operatività della “Nuova Sabatini”: le banche e le società di leasing che se ne avvarranno daranno la possibilità alle aziende clienti di scegliere la tipologia di finanziamento che presenta le condizioni più favorevoli.
Il decreto riduce inoltre i tempi di concessione dei contributi, introducendo elementi di semplificazione delle procedure e della documentazione da produrre.
Alla fine dello scorso mese di febbraio, dopo 23 mesi di operatività, la “Nuova Sabatini” ha visto la presentazione, da parte delle PMI, di 10.791 domande con la prenotazione di 2,88 miliardi di euro di finanziamenti CDP e di circa 220 milioni di contributi Mise. Le domande agevolate deliberate ammontano a 2,548 miliardi e i contributi Mise concessi sono pari a 196,6 milioni.
Le nuove procedure partiranno verosimilmente dal 2 maggio prossimo.
 
Beneficiari
PMI, regolarmente iscritte al Registro delle imprese e con sede operativa sul territorio nazionale, operanti in tutti i settori (incluse le aziende agricole, della pesca e acquacoltura), non in procedura di liquidazione o concorsuale.
Sono esclusi i settori finanziario-assicurativo, l’industria carboniera e della fabbricazione di prodotti lattiero-caseari.
 
Agevolazione
La misura prevede l’erogazione di un contributo pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati in via convenzionale su un finanziamento al tasso d’interesse del 2,75 %, della durata non superiore a 5 anni.
Il finanziamento copre fino al 100% dell’investimento, di importo massimo di 2 milioni di euro.
 
Interventi ammissibili
Investimenti finalizzati a:
a) creazione di un nuovo stabilimento;
b) ampliamento di uno stabilimento esistente;
c) diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;
d) trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;
e) acquisizione di attivi di uno stabilimento
 
Spese ammissibili
- macchinari / impianti / beni strumentali di impresa
- attrezzature nuove di fabbrica ad uso produttivo
- hardware / software / tecnologie digitali
 

 

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