Simest: le imprese chiedono nuove risorse

Fondi SIMEST quasi esauriti: Salzano, le imprese chiedono nuove risorse
Dopo l’annuncio di ieri di Di Maio sul boom di richieste al Fondo SIMEST che ha portato quasi ad esaurire i 900 milioni disponibili, interviene il presidente di SIMEST Salzano che segnala la richiesta delle imprese di rifinanziare lo strumento.
Ieri mattina, davanti alle commissioni Affari esteri e attività produttive della Camera riunite per sentire le proposte della Farnesina sul Recovery plan, il ministro degli esteri Luigi Di Maio ha comunicato che i fondi SIMEST a sostegno dell'internazionalizzazione sono quasi esauriti.
Nel tracciare le azioni intraprese in questi mesi a sostegno dell’export, infatti, Di Maio ha citato naturalmente anche il Fondo 394-81 gestito da SIMEST, che eroga finanziamenti agevolati per l'internazionalizzazione delle imprese. 
“Abbiamo rifinanziato per quest’anno il Fondo SIMEST per 900 milioni di euro”, ha illustrato il ministro. “Fino a giugno - ha proseguito il titolare degli esteri - di quei 900 milioni, non erano stati richiesti neanche 200 milioni di euro. Da giugno ad agosto abbiamo quasi esaurito i 900 milioni”. Un successo che, ha spiegato Di Maio, si collega alle “norme di semplificazione per l’accesso a quei fondi” da parte delle imprese.
 
SIMEST: le imprese chiedono di rifinanziare il Fondo
A stretto giro è seguito il commento del presidente di SIMEST, Pasquale Salzano, che a margine del CDA della società ha spiegato come il boom sia stato spinto dall'innalzamento della quota di fondo perduto al 50%, novità operativa dal 17 settembre.
“E' un successo senza precedenti - ha affermato Salzano - in pochi giorni abbiamo ricevuto e stiamo lavorando un numero di domande che è un multiplo di quanto abbiamo fatto nell'intero 2019 e, in gran parte, riguarda domande di imprese che si sono rivolte a SIMEST per la prima volta. Dal mondo delle imprese, soprattutto PMI - aggiunge quindi Salzano - registriamo la richiesta di un ulteriore rifinanziamento per uno strumento che rappresenta un'eccezionale iniezione di liquidità e che consente di riprendere con vigore il percorso di internazionalizzazione fondamentale per la loro crescita". 
 
I finanziamenti SIMEST per l'internazionalizzazione
Quello di cui ha parlato ieri mattina il ministro Di Maio è il Fondo 394-81 che da anni aiuta le imprese che guardano ai mercati esteri, erogando finanziamenti agevolati per sette attività
  • Patrimonializzazione
  • Partecipare a Fiere Internazionali, Mostre e Missioni di Sistema
  • Inserimento Mercati Esteri
  • Temporary Export Manager
  • E-Commerce
  • Studi di Fattibilità
  • Programmi di Assistenza Tecnica
Strumenti, insomma, che assistono le imprese in tutte le fasi dell'internazionalizzazione e che quest’anno, con il Covid, sono stati potenziati attraverso un mix di interventi di semplificazione e di ampliamento della gamma di attività finanziabili e di imprese beneficiarie.
 
Patto per l’export: per il futuro si guarda anche al Recovery fund
finanziamenti SIMEST sono uno dei sei pilastri del Patto per l’export, l’intesa programmatica firmata lo scorso 8 giugno alla Farnesina dai principali attori istituzionali dell'internazionalizzazione e da tutte le associazioni di categoria. 
Un grande programma di rilancio dell'export che mira a fare sistema, sincronizzando il lavoro di tutti gli attori in campo, a cominciare dalla galassia SACE-SIMEST e dall’ICE.
Il Patto è già operativo. Molti degli interventi previsti, infatti, sono già in azione, come la formazione e l'informazione per le imprese, il lancio ormai prossimo della campagna di comunicazione globale sul Made in Italy e, appunto, i finanziamenti SIMEST.
Tutte cose, ricorda Di Maio, che in questo momento si stanno finanziando con le risorse del bilancio dello stato italiano. “Il nostro obiettivo - prosegue però il Ministro - è di continuare a finanziare, anche con le progettualità del Recovery fund, gli strumenti che le imprese ci dicono stiano andando bene”, aggiungendo che “il Fondo SIMEST sta andando bene”, assieme ai Temporary e ai Digital export manager.
Confimi Apindustria Bergamo - Via S. Benedetto, 3 - 24122 Bergamo (BG), Italia - T +39 035 210151 - F +39 035 223448 - info@confimibergamo.it - C.F. 80023450168 - Cookie Policy - Contributi pubblici

Torna in cima