C.C.I.A.A. Bergamo - Indagine congiunturale secondo trimestre 2017 - Industria, artigianato, commercio, servizi e costruzioni in provincia di Bergamo nel secondo trimestre 2017

Si consolida la fase di ripresa della produzione industriale a Bergamo con la settima variazione congiunturale positiva (+0,5% nel trimestre) e una crescita tendenziale robusta (+2,3%), tanto più perché misurata sul secondo trimestre dell’anno scorso con l’indice già in risalita.
Il buon momento dell’industria è confermato nell’intera regione lombarda dalla dinamica tendenziale (+2,5%) mentre la procedura di destagionalizzazione riscrive al rialzo la crescita del trimestre precedente e azzera l’ultima variazione congiunturale.
Il secondo trimestre dell’anno per l’industria bergamasca è positivo per tutti gli indicatori: aumentano gli ordinativi - con un forte recupero di quelli esteri rispetto a un anno fa - e cresce il fatturato nonostante una divaricazione tra dinamica dei prezzi delle materie prime e dei prodotti finiti. La ripresa coinvolge la grande maggioranza dei settori merceologici e il saldo tra imprese in crescita e in contrazione produttiva resta ampiamente positivo.
Il tasso di utilizzo degli impianti risale e l’occupazione industriale cresce del +0,2% nel trimestre al netto della stagionalità e del +0,5% su base tendenziale.
Meno brillante la congiuntura dell’artigianato manifatturiero che segna una flessione della produzione del -0,6% nel trimestre e una crescita tendenziale del +1,2% (contro il +2% medio regionale). Poco significative le variazioni del fatturato mentre il saldo occupazionale, dopo quattro trimestri consecutivi in negativo, registra un forte recupero.
Le aspettative sul trimestre successivo, che include la pausa estiva, sono prevalentemente positive nell’industria e in miglioramento anche nell’artigianato.
Nel commercio al dettaglio, il volume d’affari a Bergamo aumenta su base annua del +3%, come risultato di una crescita nell’alimentare (+2,4%), nel non alimentare (+3,6%) e nel commercio non specializzato (+3%). Si deve però notare che nel più robusto campione regionale le variazioni sono negative sia nell’alimentare (-1,6%) che nel non alimentare (-0,6%). Soltanto nel commercio non specializzato si registra un incremento (+2%) che determina un risultato del +0,4% nel volume d’affari complessivo della Lombardia.
I dati positivi nel commercio non specializzato, cioè nella grande distribuzione, sono confermati da una fonte diversa (IRI-Information Resources) rispetto all’indagine congiunturale: le vendite del largo consumo confezionato in ipermercati e supermercati risultano a Bergamo in calo del -0,7% in volumi ma in crescita del +2,9% in valore. Anche i dati regionale e nazionale a rete corrente confermano incrementi in valore consistenti e superiori al tasso d’inflazione.
Nei servizi il volume d’affari è in crescita a Bergamo (+1,3%) - grazie in specifico ai servizi alle persone e al settore alloggio e ristorazione - e ancor più nella media regionale (+2,3%)
L’occupazione risulta in aumento nel trimestre sia nel commercio (+0,7%) che nei servizi (+1,5%).
Infine, nell’edilizia si conferma un progressivo miglioramento del dato medio lombardo, con segnali di recupero, soprattutto per le aspettative sul prossimo trimestre, anche a livello provinciale.
“Dall’Indagine Congiunturale del secondo trimestre emergono due fatti molto positivi per Bergamo che mi preme sottolineare,” – afferma il presidente Paolo Malvestiti. “Il primo riguarda la continuazione della ripresa della produzione industriale che si mantiene oltre 2 punti al di sopra dei livelli già elevati dell’anno scorso, grazie al traino della domanda estera e a un ciclo di nuovi investimenti  interni. Il secondo sta in una crescita dell’occupazione che è presente in tutti i settori, nella manifattura e nel terziario, e che potrebbe diventare un fenomeno non temporaneo se la ripresa rafforzerà un clima di fiducia tra le imprese, i lavoratori e i consumatori.”
“Certo, la difficile risalita negli ultimi tempi ha ‘sgranato’ il gruppo delle imprese che non corrono tutte allo stesso passo. Numeri più incerti, soprattutto a livello regionale,  caratterizzano le imprese più piccole e i comparti tradizionali del commercio.”
Gli stessi dati del Registro camerale mostrano che è sempre in atto una forte selezione delle imprese, ma nel complesso il numero degli addetti localizzati, soprattutto in alcune aree del territorio, è in aumento.
“In sostanza” – conclude Malvestiti – “ci sono tutte le condizioni perché il sistema Bergamo colga le opportunità di un momento favorevole per compiere un salto di qualità e rigenerare i presupposti di una crescita duratura.”
 
In allegato la congiuntura e l'osservatorio sulle imprese.
Scarica file: Congiuntura Scarica file: Osservatorio imprese
Confimi Apindustria Bergamo - Via S. Benedetto, 3 - 24122 Bergamo (BG), Italia - T +39 035 210151 - F +39 035 223448 - info@confimibergamo.it - C.F. 80023450168 - Cookie Policy

Torna in cima